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Jules Verne è stato uno scrittore francese. Tra i più influenti autori di storie per ragazzi, con i suoi romanzi scientifici è considerato un padre della moderna fantascienza.

Viaggio al centro della Terra“, un romanzo fantastico pubblicato nel 1864.

Otto Lidenbrock, rinomato professore di mineralogia ad Amburgo, trova in un vecchio manoscritto una pergamena con un messaggioRisultati immagini per Viaggio al centro della Terra cifrato scritto in alfabeto runico di Arne Saknussemm. Il messaggio viene decifrato da Axel, nipote del professore: il testo contiene le indicazioni per raggiungere il centro della Terra attraverso un vulcano, in Islanda. Otto decide di intraprendere il viaggio; inizialmente Axel diffida dell’impresa, ma poi si farà coinvolgere e l’entusiasmo prenderà il sopravvento. Procedono poi per il cratere da cui parte la via verso il centro della Terra. Scendendo e salendo nelle immense cavità sotterranee i protagonisti trovano, oltre a molti preziosi e rari minerali, anche resti di animali preistorici. In più occasioni rischiano di morire. I viaggiatori arrivano poi in una grande caverna. Qui si trovano davanti ad un mare che provano ad attraversare su una zattera. Durante la traversata vengono quasi fatti naufragare da una terribile tempesta e arrivano sulla riva dove decidono di esplorare e si imbattono in foreste preistoriche…

 

Il 24 maggio 1863 era domenica e mio zio, il professor Lidenbrock, rientrò quasi
di corsa nella sua casetta al numero 19 della Konigstrasse, una delle strade più
antiche di Amburgo vecchia. La nostra brava Marthe credette d’essere in ritardo,
perché il nostro pranzo cominciava proprio in quel momento a sobbollire sul
fornello della cucina.
Bene, pensai, se lo zio ha fame, lui che è tanto impaziente, adesso si metterà a
urlare per il disappunto.
E’ già qui il signor Lidenbrock! esclamò Marthe stupefatta mentre socchiudeva la
porta della sala da pranzo.
Sì, Marthe; ma anche se il pranzo non è pronto, non importa. Non sono ancora le
due. E’ suonata proprio adesso la mezza alla chiesa di San Michele.
Ma perché allora il signor Lidenbrock è ritornato adesso?
Probabilmente ce lo dirà.
Ecco che viene qui! Io scappo. Mi raccomando a lei, signorino Axel, gli faccia
intendere ragione.
E la brava Marthe si rifugiò nel suo laboratorio culinario.
Rimasi solo. Ma il mio carattere tutt’altro che deciso non mi avrebbe certo
permesso di discutere col più irascibile dei professori. Mi preparavo dunque a
ritornare nella mia cameretta, quando la porta di strada cigolò…

Aurora Sannino

 

Aurora Sannino

Un sorriso in più,occhi chiari e labilità.

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