La Leucemia Mieloide Acuta (AML) è un tumore delle cellule del sangue caratterizzata da una proliferazione anomala delle cellule del sangue presenti nel midollo osseo sotto forma di «precursori» mieloidi immaturi, cioè cellule che non si sono ancora differenziate e che vengono chiamate blasti. Questi precursori, attraverso un percorso di maturazione, si possono differenziare in globuli bianchi (ad eccezione dei linfociti), globuli rossi o piastrine. Se in questo percorso maturativo, i precursori mieloidi immaturi vanno incontro a una trasformazione tumorale, risultano incapaci di differenziarsi, si accumulano nel midollo osseo, nel sangue periferico e in altri tessuti e si sviluppa la AML. 

Ogni cellula dell’organismo deve seguire un codice di comportamento in base al quale si divide solo quando necessario, si differenzia quando richiesto e muore quando l’organismo lo impone. Questo codice di comportamento cellulare è necessario per preservare la salute di un complesso organismo multicellulare come il nostro. Il controllo delle singole cellule avviene attraverso particolari proteine che promuovono o inibiscono un determinato comportamento cellulare. Ad esempio se una cellula svolge un ruolo utile, le proteinepromuovono la sua sopravvivenza. Quando la cellula non è più necessaria, l’organismo aumenta la quantità di proteine che inducono la sua morte. Analoghi meccanismi regolano i processi di divisione e differenziazione cellulare. Oggi sappiamo che le neoplasie maligne come la AML sono causate da danni acquisiti a queste proteine, causa di alterazioni nella crescita e differenziazione. In pratica una cellula tumorale è maligna perché non rispetta più il normale codice di comportamento, crescendo nel momento meno opportuno e nel posto sbagliato e non differenziandosi per eseguire una funzione utile. Essendo una forma di cancro molto aggressivo e con un margine di sopravvivenza molto basso a causa della scarsa efficienza delle cure, è quanto mai vitale ed indispensabile una buona opera di prevenzione. Oggi un semplice test del sangue può predire,  anni prima della diagnosi, chi si ammalerà di leucemia mieloide acuta. la prospettiva si deve a una collaborazione internazionale coordinata da scienziati del Wellcome Sanger Institute e dell’European Bioinformatics Institute (Embl-Ebi) e si è basato su dati dello studio Epic (European prospective investigation into cancer and nutrition) ,uno degli studi più mastodontici mai intrapresi, con oltre mezzo milione di partecipanti. 

Gli esperti hanno confrontato campioni di sangue dei partecipanti a Epic raccolti quando tutti i soggetti coinvolti erano sani e conservati a lungo in una biobanca. Nel tempo alcuni individui si sono ammalati di diversi tumori tra cui leucemia mieloide acuta. Gli scienziati hanno confrontato il sangue di 124 persone poi ammalatisi di questa leucemia col sangue di 676 persone rimaste sane. Ebbene, è emerso che già anni prima dell’esordio della malattia nel sangue dei futuri pazienti vi sono modifiche genetiche in punti precisi del Dna. La tecnologia, che prevede la scansione del sangue per frammenti di Dna liberati dai tumori, viene anche definita una “biopsia liquida”, e questi nuovi risultati sono un nuovo passo importante per la diagnostica oncologica.

Queste modifiche “pretumorali” potrebbero infatti divenire la base di un test del sangue predittivo della leucemia. «Il nostro studio – dichiara uno degli autori George Vassiliou – fornisce per la prima volta la prova che è possibile individuare persone a rischio di sviluppare la leucemia mieloide acuta anni prima del suo esordio. Speriamo di sviluppare test di screening affidabili per identificare le persone a rischio».

Tantissimi passi avanti sono stati fatti nella ricerca oncologica e speriamo se ne facciano sempre di nuovi per arrivare un giorno a debellare per sempre questa pandemia 

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