Like & Share

Risultati immagini

Cosa accade quando un paziente ha bisogno di una trasfusione di sangue e il tipo di sangue adatto non è disponibile? Situazione non certo insolita nei nostri ospedali, dove lunghe attese, spesso anche inutili e con conseguenze tragiche derivanti dal gruppo sanguigno abbastanza raro di cui necessita il paziente sono ahinoi fin troppo frequenti “. Il sangue è un fluido dalla composizione complessa che circola nei vasi sanguigni e dalle molteplici funzioni: trasporto di sostanze nutritive e ossigeno a tutte le cellule del corpo per mantenerle in vita e raccoglitore delle sostanze di scarto delle cellule ( anidride carbonica e tossine). Inoltre è un indicatore anche dello stato di salute del nostro organismo (basti pensare agli esami del sangue che ogni tanto si fanno  per valutare la la situazione clinica di un individuo).

Questa è una tabella che mostra i vari gruppi sanguigni e a chi si può donare : dall’immagine Risultati immagini per gruppo sanguigno 0 positivosi evince che ci sono delle restrizioni e se si dona il sangue ad un paziente che non potrebbe ricevere quel determinato gruppo sanguigno  potrebbero scatenarsi reazioni immunitarie pericolose da parte dell’organismo ricevente. Per evitare tutto questo un gruppo di ricercatori è riuscito a rendere il sangue molto simile a quello del gruppo 0(donatore universale) modificando un enzima per “tagliare” gli antigeni A e B, zuccheri che vengono trasportati sulla superficie dei globuli rossi, che impediscono la donazione del sangue a tutti gruppi. Il gruppo 0 è molto raro e, non avendo antigeni, può essere donato a tutti. Il team ha creato l’enzima attraverso un processo noto come “directed evolution” (evoluzione guidata).

 

“Abbiamo prodotto un enzima mutante che è molto efficace nel tagliare gli zuccheri nel sangue del gruppo A e B ed è in grado di rimuovere meglio i sottotipi degli antigeni rispetto all’enzima di partenza” scrive David Kwan, autore principale dello studio e ricercatore presso il dipartimento di chimica dell’UBC.

Tutto questo però è ancora in fase di sperimentazione. Sono stati  fatti passi da gigante ma il lavoro ancora non può dirsi concluso. La speranza è che in un futuro non troppo lontano, il super enzima possa contribuire a salvare migliaia di vite ”

Grazie alla prossima.

 

Elena Coppola

Elena Coppola

Donna umile, semplice, amante della vita e della scienza.

Like & Share

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *