Il carnevale è ormai alle porte e, come da tradizione, i bambini sfilano lungo le strade delle città italiane, esibendo maschere e costumi, già nel corso delle settimane che precedono la gran festa del martedì grasso.

I genitori che fanno a gara per il vestito più bello pubblicando foto e selfie sui social.Ma per quanto mi riguarda sempre una sfilata ” del cattivo gusto”, un mondo anormale o completamente matto.

Ma quali sono i motivi di un genitore,  di vestire i figli per da fenomeni da baraccone?

Le maschere quest’anno sono il copia e incolla della tv: personaggi dei reality, ma anche politici. Una delle tante che mi ha fatto venire i brividi è un bimbo travestito da “malato”: pigiama e catetere. Non so cosa è scattato nella mente dei genitori, ma il problema è la nostra società.

Siamo schiavi dell’esibizionismo, ci sfidiamo per avere più “mi piace” ai post. Ma Carnevale pure? Fino agli anni ’80 le maschere erano di “N.I.P” , cioè persone normali e reali, il grezzo poteva essere che la donna si travestiva da uomo e viceversa. Dagli anni ’90 invece i bambini volevano essere i personaggi dei cartoni animati che accompagnavano i loro pomeriggi … ed oggi invece ?

Chi sono questi bambini?

“Ridiamo la fantasia ai bambini, in modo che crescano piano piano e non perdano la gioia di essere PICCOLI”.

       Amalia Di Palma

Liberista e Femminista. Amante del volontariato e di ogni forma di arte e spettacolo. Combattiva dalla nascita, tanto da battezzare la sua arma vincente: “Tutto è possibile!”.

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