Siamo ormai giunti alla serata finale di questa 68° edizione del Festival di Sanremo, in diretta dal noto Teatro Ariston dal 6 febbraio. Ogni anno nella ridente cittadina si crea una sorta di micro-cosmo fatto di gossip, glamour ma soprattutto di musica perchè essa è la vera protagonista. Il Festival è senza dubbio il momento più atteso, è l’occasione che riunisce gli italiani, un momento di condivisione, la creazione di uno spazio dove ognuno dirà sempre la sua, nel bene e nel male, purchè se ne parli. Quest’anno la conduzione è stata affidata a tre personaggi molto diversi tra loro, ognuno con un background degno di nota: il cantante Claudio Baglioni, nonchè direttore artistico della kermesse, la showgirl svizzera Michelle Hunziker e l’attore pluripremiato Pierfrancesco Favino. Sembra che si siano invertiti i ruoli dei personaggi in scena, siamo sempre stati abituati ad assistere alla presenza di una donna su quel palco puntualmente relegata a semplice valletta, una sorta di contorno alla figura maschile di punta; questa volta la donna ritorna protagonista, si mette in gioco, canta, balla, riempie gli spazi vuoti, insomma prevale sulle due figure maschili, stranamente parodiche e tremendamente autoironiche, in particolar modo sorprende quanto Baglioni si stia lasciando trasportare dalla scia degli eventi senza lasciar trasparire minimamente la professionalità e la serietà a cui tutti siamo abituati. Quest’edizione verrà sicuramente ricordata per il caso del duo Ermal Meta – Fabrizio Moro, accusati di plagio di una canzone scritta da Andrea Febo, presentata tre anni fa nel corso delle selezioni riservate ai nuovi talenti, purtroppo scartata e mai commercializzata; tra l’altro il giovane Febo sembra che sia la terza mano intervenuta nella composizione del brano che volutamente ha voluto mantenere una parte importante del brano precedente pur di non sacrificare nulla. Un duro colpo la sospensione per i due cantautori, due giovani fortunatissimi che con fatica hanno fatto della loro passione un lavoro, intenzionati a preservare sempre l’originalità e la bellezza dei loro brani; a tal proposito hanno sofferto tantissimo, come raccontano sui social ai loro numerosissimi fans, per i provvedimenti presi nei loro confronti vista l’integrità artistica che giorno dopo giorno si impegnano a mantenere. La questione sembra essersi chiusa con la riammissione in gara del duo che, nella puntata dell’8 febbraio, si è esibita con una gran voglia di rivalsa e proprio loro, nonostante la brutta vicenda, sembrano essere tra i candidati alla vittoria. Così come è opportuno soffermarsi sulla ventata di originalità portata dal giovane gruppo Lo Stato Sociale, puri anticonformisti, ribelli innovatori, profondi ideatori di un progetto mai visto sulla scena musicale italiana ma specchio di una società semicolta che fa del “copia e incolla” il proprio mantra. Ieri gran bello spettacolo per i big in gara che si sono esibiti duettando con altrettanti artisti ospiti del calibro di Skin, Midge Ure, Tullio De Piscopo, Sergio Cammariere, Paolo Rossi. E’ aperto ufficialmente il toto-vincitore: chi tra i 20 artisti in gara si aggiudicherà la 68° edizione del Festival? W la buona musica, la sana competizione e il trionfo delle idee perchè…Sanremo è Sanremo soprattutto per tali motivazioni.

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Mariarca Reale
Mariarca Reale
"Sii sempre il meglio di ciò che sei sempre stata"

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