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La domanda ce la siamo fatta tutti. Al prossimo mondiale di calcio, senza l’Italia, per chi dobbiamo tifare? Chi scrive, non aveva mai assistito ad uno scenario simile. Così come gran parte di chi legge. Per aver vissuto già un’ esperienza simile, occorre che foste giovani tifosi già prima del 1958. Tavecchio e Ventura sicuramente c’erano ed il loro sogno, sin da quando erano bambini e la maestra gli chiedeva : “Carlo, Giampiero, cosa volete fare da grandi?” era quello di diventare famosi. Indimenticabili. Ma potendo scegliere di diventare i nuovi Walter Chiari ed Ugo Tognazzi, hanno preferito sì la strada comica ma applicata alla nazionale di calcio italiana. Pura follia. Persino Steve Jobs dall’aldilà ha esclamato “Ok, vi ho detto io di essere folli, ma levare la gioia dei mondiali in Italia è decisamente oltre. Avete persino superato l’ananas sulla pizza”. L’ananas sulla pizza non si può nè vedere nè sentire. Figuriamoci mangiare. Ma venendo alla domanda con cui abbiamo aperto l’articolo…ebbene si… la nazionale per cui ci tocca tifare è una di quella che l’ananas lo mette sulla pizza. Forse lo mette anche nel latte al mattino. Distante dai Caraibi come Napoli e Inter in classifica, troviamo il Panama. Il Panama vanta 4 milioni di abitanti, panamense più, panamense meno, ed è alla sua prima storica qualificazione. Vedete? Per uno che manca la qualificazione dopo 60 anni, ce ne sta uno che invece trova la sua prima. Ora ammettetelo, quanti di voi hanno usato il Panama come termine dispregiativo di paragone per poter dire “Caspita, ai mondiali c’è il Panama e non noi?”. Ecco. Più lo dicevate, più in me invece cresceva curiosità verso di loro, tanto che mi sono documentato. Ho scoperto che il Panama fu scoperto, anche se non ufficialmente, da Cristoforo Colombo nel 1502, un italiano quindi. L’italiano è anche tra le lingue parlate, anche se lo spagnolo la fa da padrone. Clima tropicale, mare, spiagge… Se non fosse per l’ananas imbevuta nel caffè, sarebbe il posto in cui tutti noi italiani vorremmo vivere. Quindi perchè non sostenerli in questa avventura? Pensate che se vinciamo ( noi del Panama ), considerato che i mondiali finiscono a metà Luglio, andiamo tutti a festeggiare in Piazza Sant’Ananas del Panama… mica male?

E’ andata male invece al Milan del neo tecnico Gennaro Gattuso. La prima squadra a dare punti al Benevento fin qui ancora fermo a 0 punti. Quando Montella fu esonerato alla vigilia del match col Benevento, il sottoscritto pensava che fosse stato un provvedimento scortese. Perchè il Milan avrebbe battuto il Benevento e la stampa avrebbe confermato che il problema era il Immagine correlatatecnico. Ma al Vigorito di Benevento è accaduto l’impensabile. No, non hanno mangiato pizza e ananas nel cerchio di centrocampo, se è ciò che stavate pensando. Magari per riscaldarsi, in quel di Benevento, si è soliti accompagnare il pranzo con un buon Aglianico rigorosamente DOP ma nulla di più. E’ successo che all’ultimo secondo, all’ultimo assalto, l’ultima in classifica ( se sto abusando troppo della parola “ultima” vi chiedo di perdonarmi, vi prometto che è davvero l “ultima” ) vada a trovare il gol del 2 a 2 grazie ad un colpo di testa di Brignoli, che non è un altro tipico vino Beneventano ma bensì colui che del Benevento ne difende la porta. Peraltro anche sconsideratamente male, dato che ne ha prese più dei protagonisti di quei film con Bud Spencer e Terence Hill che invano tentavano anche solo di sfiorare l’indimenticabile Bud nelle altrettante indimenticabile scazzottate. Che faccia gol un portiere all’ultimo (è più forte di me, vi giuro) assalto non è certamente una novità. Dimostra solo la voglia di non perdere e provarci fino alla fine. Fa simpatia che tale dimostrazione di rabbia agonistica sia stata inflitta a uno che come nomignolo ha “Ringhio”… Lui però, a differenza di Tavecchio e Ventura, un mondiale non solo lo ha giocato ma lo ha pure vinto. Però l’ha festeggiato in Calabria, non in Panama. Pare che la “nduja”, da quelle parti, si faccia ancora preferire a qualsiasi piatto tropicale.

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Chiudo col parlarvi dell’evento per eccellenza del weekend calcistico. In realtà, ci sarebbe anche stata Pescara-Ternana finita 3 a 3 coi padroni di casa avanti 2 a 0, poi ribaltati sul 2 a 3 per poi pareggiare 3 a 3 al 92esimo… Zeman ( allenatore boemo del Pescara ) non si smentisce mai. Voi direte : ” E quindi? ” Nulla, avevo giocato esito 1 e “grazie” al Boemo, abbiamo strappato una potenziale bella vincita. D’ora in poi, di “Bohemian” o similari conoscerò e consiglierò solo la Rapsody dei Queen. Se non la conoscete, vi invio per penitenza una fornitura di impasto e ananas con anche Ventura che vi prepara la pizza seguendo un procedimento ordinato come le formazioni che manda in campo. Tornando seri, mi riferisco al big match Napoli-Juventus. Dopo 5 giorni che nemmeno quelli di Zarrillo erano così emozionanti, fatti di attese, sfottò, proclami da ambo le parti, si è giunti al momento della partita. Gli azzurri ci sono arrivati poco brillanti, non a caso hanno giocato con la maglia grigio-nera. Infatti, la Juventus che indossava una divisa giallo fluo, si è dimostrata più vivace. In realtà, che la Juventus versione “signora in giallo” avrebbe vinto, lo si era capito già dal Venerdì pomeriggio. Diego Armando Maradona, icona del calcio mondiale ma soprattutto del calcio a Napoli, mentre era impegnato (come anche altri ex grandi calciatori ) in quel del Cremlino ad estrarre, ci ripetiamo, persino il Panama in quel sorteggio piuttosto che noi ed a consegnare al Brasile un girone eliminatorio che più facile non si può, indossava uno smoking giallo. Discutibile, osceno, ma giallo. Argentino come lui, tale Higuain, la cui presenza era in dubbio fino alla fine, non solo ha giocato ma l’ha persino decisa lui. Anche l’esser sceso in campo per questa partita, nonostante avesse un tutore protettivo alla mano operata soltanto 4 giorni prima, pare sia stata una sua decisione. Sembra che Mediaset stasera gli voglia far decidere anche il vincitore del Grande Fratello Vip.

Vi auguro un buon inizio settimana.
Torneremo Lunedì per analizzare altri momenti di calcio giocato e non.
Ovviamente, se Higuain ci darà l’OK.

 

Salvatore  Secondulfo

Salvatore Secondulfo

Quel filo d’ironia che non guasta mai.

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