L’inquinemento atmosferico è un termine che indica tutti gli agenti fisici, chimici e biologici che modificano le caratteristiche naturali dell’atmosfera terrestre. Gli effetti dell’inquinemento sono ben noti a tutti: aumento delle temperature, effetto serra, scioglimento dei ghiaccai e piogge acide. L’inquinamento atmosferico può,però, anche creare danni molto seri alla salute;infatti gli inquinanti presenti nell’ambiente possono prendere il controllo del Dna, accedendo in questo modo a geni piuttosto che ad altri, aprendo la strada a malattie cardiache e respiratorie. Lo indica la prima indagine basata sull’analisi del Dna di oltre mille individui, pubblicata della rivista “Nature Communications”. Dall’analisi del Dna raccolto da campioni di sangue, sono stati individuati gli effetti di polveri sottili, biossido di azoto e biossido di zolfo: i quali possono essere acuti’ (aggravamento di sintomi respiratori e cardiaci  in soggetti predisposti, infezioni respiratorie acute, asma bronchiale e disturbi circolatori), oppure,  nei casi di esposizione per lungo periodo, di tipo cronico (tosse e catarro, diminuzione della capacità polmonare, bronchire cronica, BCPO e anche tumore ai polmoni). 

Per il genetista Giuseppe Novelli, rettore dell’università di Roma Tor Vergata, “la ricerca è molto interessante perché ci dice quanto pesa il contributo dell’ambiente sul rischio di sviluppare determinate malattie”. Queste ultime, ha aggiunto,  “sono la conseguenza dell’interazione tra Dna, ambiente e casualità, ma non è facile determinare il peso di ognuno dei tre fattori”. Ora si può fare grazie ad studi sui grandi numeri, come quello condotto nel Quebec sul Dna di 1.007 persone che vivono a Montreal, Quebec City e la regione poco urbanizzata Saguenay-LacSaint-Jean.

“L’impatto dell’ambiente sui geni – ha detto Novelli – è paragonabile a un vestito che il Dna può mettere o togliere: ma mentre il Dna è scritto a penna e non si può cambiare, il vestito è scritto a matita e si può cambiare o con farmaci, o modificando ambiente e stili di vita”.

In definitiva sta a tutti noi , quindi, invertire questa tendenza, cercando di inquinare di meno per far del bene a noi e al mondo intero.

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