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Tutto partì 13 anni fa, quando ero ancora praticamente un ragazzino…
Sapete i pensieri e i sogni di un ragazzino di 17 anni?
fantasticavo e mi immaginavo in qualcosa di favoloso.

Ma come ogni sogno prima o poi bisogna svegliarsi e affrontare la vita reale.
Beh ,devo dire che proprio 13 anni fa capitò una cosa che
me la cambiò…

Non sarà mai un giorno come un’altro, me lo ricordo benissimo, affrontavo il 4° anno di scuola superiore e proprio quel giorno venni a sapere da mia Madre che Papà soffrirà di una malattia degenerativa,
che dopo capimmo era essere il Parkinson.

Il mondo mi cadde addosso, il mio sostengo,
il mio punto di riferimento maschile,
il mio porto sicuro…

non l’accettavo!
“Come poteva mio padre, il mio eroe, contrarre questa malattia e non essere più il papà che volevo,ammiravo e desideravo?”
Era la solita domanda su cui mi scervellavo e della quale non riuscivo ad accettare le conseguenze.

Da quel momento in poi tutto quello che credevo fosse la verità sulla mia vita, fù stravolta completamente, e la stessa, mi diede il modo di comprenderlo, vivendo giorno per giorno accanto a lui!

Nel quotidiano vedevo i cambiamenti, dapprima il suo modo di parlare…
“Ah quanto mi piaceva il suo linguaggio,
il suo scherzare,
il suo carattere irrefrenabile e socievole”;
Successivamente dal punto di vista fisico e mentale.

La cosa che più mi rimaneva attonito,
è che per quanto lui fisicamente e cognitivamente cambiasse,
dimostrasse sempre una forza,
che mai avrei immaginato!

Giorno dopo giorno capii, mio padre non era mai cambiato… Ero io.

La vita per quanto sia stata dura con lui, mi ha fatto conoscere il suo lato “umano” ,”spirituale” e di come nella sofferenza fisica lui è sempre stato lo stesso, magari non lo mostra,
ma dentro di sè è rimasto quel papà che  ricordo sempre,
da bambino e da ragazzo.

“La vita è bella!” questo mi dice ogni qualvolta riesco  ad estrapolargli qualche parola…

Certo i momenti difficili sono molti,
ma grazie a lui ho scoperto il vero significato di queste parole:
Amore, Caparbietà e Vita.

Dovrei portare rancore, odio e nostalgia
per quello che è successo a mio padre,
invece,mi sento arricchito, in un modo che non avrei mai pensato
e tutti i giorni che passo con lui,
è fonte di novità e gioia,
ed anche nel dolore e nella rabbia, sorrido…
Non c’è giorno in cui non provi emozione a stare accanto a lui.

 

Il mio racconto deve essere un messaggio per tutti coloro che soffrono e per le persone che hanno un familiare affetto da malattie neurologiche,
non abbiate paura!

Cercate sempre di fare del vostro meglio,
tutto quello che potete,
perché non è mai tempo perso ,stare accanto alla persona che ami!

 

Luca de stefano

Luca De Stefano

Appassionato del web.

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4 Comments

  1. Amalia Di Palma
    Amalia Di Palma

    La sofferenza insegna l’amore , la forza e anche la vita ! Lottare con il sorriso si diventa vincitori. Questo è l insegnamento e eredità di tuo padre .

  2. Orsola Perillo
    Orsola Perillo

    Sei stato coraggioso nel portare qui la tua storia, e sei un grandissimo esempio di forza! Che molti possano imparare da te a guardare le cose da una prospettiva diversa! Hai tutta la mia stima 🙂

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