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Rieccoci con un nuovo argomento anche oggi: la motivazione, che cos’è?

Il termine motivazione deriva dal latino motus che sta per “movimento”, e rappresenta ciò che porta un individuo a compiere una determinata azione, a perseguire uno specifico obiettivo o a desistere e a mantenere le sue attuali condizioni: una persona si dice motivata quando ha un obiettivo, compie uno sforzo e persiste in esso.
Ma cosa spinge una persona a stabilire degli obiettivi, a cambiare oppure no? Diciamo che questi “movimenti” sono frutto di molteplici fattori che possono essere interni ( in questo caso parliamo di bisogni) oppure esterni. E’ da ciò che distinguiamo due tipi di motivazione: le motivazioni estrinseche, quali i premi, gli elogi, gli, incentivi, l’approvazione sociale e tutto ciò che porta a mettere in atto un comportamento non solo per l’attività da svolgere, ma perché ci sono dei fattori esterni che ci spingono a farlo; e le motivazioni intrinseche che fanno invece riferimento ad aspetti quali l’interesse, la curiosità, il successo o il potere, e tutto ciò che è legato in questo caso all’attività in sé e non a finalità esterne.
Proprio sulla motivazione intrinseca e sui bisogni, c’è una teoria molto conosciuta e studiata come una delle prime teorie legate a questo concetto:
la piramide dei bisogni di Abraham Maslow.

Secondo Maslow, la motivazione è la manifestazione di alcuni bisogni primari che vengono rinforzati od ostacolati dall’ambiente.
Questi bisogni di possono raggruppare secondo una gerarchia, dove quelli alla base della piramide hanno la precedenza su tutti gli altri.

Per farla breve: solo quando la persona ha soddisfatto i bisogni fisici, sentirà l’esigenza di soddisfare quelli di sicurezza e, una volta esauditi, vorrà soddisfare quelli sociali, e così via.
Ovviamente questa è una delle tantissime teorie sull’argomento, e come tale, di certo ha raccolto quache critica che sarebbe importante citare.
Prima di tutto, non necessariamente la manifestazione e soddisfazione dei bisogni segue una gerarchia così rigida: si possono manifestare prima dei bisogni fisici e dopo direttamente un bisogno di stima, per poi soddisfare quello di sicurezza; questo perché ogni persona, in base alla sua storia e alle sue esperienze, porta con sé una piramide dei bisogni diversa, dove non tutti seguono la gerarchia dettata da Maslow.
Infine, non è detto che i bisogni si manifestino in sequenza uno dopo l’altro, molte volte bisogni differenti della piramide possono essere rievocati contemporaneamente, e sarà in base alle esigenze del qui ed ora che il soggetto stabilirà quale soddisfare per primo.

 

E anche oggi finisce qui la nostra piccola rubrica, alla prossima!

Orsola Perillo

 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Maslow A. H., Motivazione e Personalità, Armando Editore, Roma, 1973
Zorzi M. e Girotto V., Fondamenti di psicologia generale, Bologna, Il mulino, 2011

Orsola Perillo
Neo laureata e tirocinante in psicologia cognitiva e del lavoro, membro dell'Associazione Infinito.
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