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Una delle malattie più impensabili e difficili da curare, la malattia di Lyme, generata dalle zecche, una patologia “invisibile” dove risultati di ricerca e i migliori scienziati stanno cercando di trovare una giusta risposta per combattere questa patologia. Causata da un batterio, la Borrelia burgdorferi, che è veicolato da una zecca. La malattia di L. colpisce persone che camminano a piedi nudi nell’erba  è caratterizzata da macchie cutanee “a occhio di bue”, cui seguono dolori articolari diffusi, disturbi neurologici e cardiaci e infine una sorta di artrite reumatoide .Si cura con antibiotici somministrati per via orale. 

Una famiglia colpita dalla stessa malattia

«Sono così orgogliosa della mia mamma», ha scritto Bella(modella statunitense) riferendosi a Yolanda Foster: «Ho pianto vedendo quanto abbia sofferto in questo ultimo periodo». Anche la ragazza 19enne è stata colpita dalla stessa patologia, che si prende dal morso di zecca e può avere conseguenze molto serie.
Il libro in uscita si chiama “Believe Me: la mia battaglia contro disabilità invisibile della malattia di Lyme.” La Foster ha utilizzato il suo profilo instagram per educare e portare consapevolezza rispetto al morbo, postando anche una foto dall’ospedale. 
Bella Hadid soffre della stessa malattia insieme al fratello minore 16enne, Anwar Hadid e a sua volta ha divulgato i dettagli su come Lyme sia debilitante per la loro vita.

Anche Avril Lavigne ha la Lyme

Nel 2013 un’altra celebrità era stata colpita dalla malattia di Lyme, Avril Lavigne, che l’aveva confessato in televisione, al “Good Morning America” in lacrime un anno fa. «Questa è la mia seconda vita», aveva detto la cantante che aveva subito gravi conseguenze per una diagnosi tardiva che ne aveva rallentato la guarigione. Inizialmente, infatti, si pensava che la ragazza fosse affetta da depressione cronica: Lavigne, che ha 30 anni, è a metà del cammino che la porterà a una guarigione completa.

In Usa rapida diffusione

La malattia è stata recentemente definita dal New York Time come “la malattia infettiva che negli Usa si diffonde più rapidamente dopo l’AIDS”.Prende il nome da un piccolo centro del Connecticut, chiamato “Old Lyme” dove, nel 1975, si verificarono numerosi casi di infezione che interessarono la maggior parte della popolazione. L’esordio si verifica generalmente in estate e all’inizio dell’autunno, in concomitanza con l’aumento delle piccolissime zecche del gruppo Ixodes ricinus. La causa della malattia di Lyme è un batterio spiraliforme, la Borrelia burgdorferi. Il batterio infesta le zecche, le quali possono trasmetterlo all’uomo e agli animali. Il virus può diffondersi ai linfonodi determinando un’adenopatia regionale oppure disseminarsi nel sangue finendo col colpire gli organi interni.

In Italia

In Italia il primo caso di malattia di Lyme è stato identificato in Liguria nel 1983. Negli anni seguenti molti altri casi sono stati segnalati in tutte le altre regioni, con esclusione di Valle d’Aosta e Basilicata. I casi sono stati complessivamente poco più di 1300 nel periodo dal 1983 al 1996 e sebbene la scoperta della presenza del morbo di Lyme in Italia sia stata abbastanza precoce, ad oggi non esiste un quadro unitario della epidemiologia sul territorio nazionale.

Fonte: Corriere Della Sera

 

Luca De Stefano

Appassionato del web.

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