Settimana molto importante, quella appena trascorsa, per la nostra cara Serie A. Sono stati 28 i gol messi a segno, anche se quasi tutti in Roma-Benevento, ma tutti molto pesanti ai fini della classifica. Ed è proprio attraverso i numeri ed in particolare con una sorta di countdown, che andremo a raccontare i tratti salienti di questa giornata di campionato appena trascorsa. L’idea ci è venuta guardando Sanremo dove, appunto, di 5 serate intere ci è interessato solamente scoprire la classifica. Per fortuna non ci siamo ispirati alla classifica del Televideo (vedi foto). Ma il nostro sarà un semplice conto alla rovescia, da 10 a 0, un po’ come quando l’ultimo dell’anno si attende la mezzanotte. Ma allo stesso tempo, conteggiando anche lo zero, abbiamo in realtà scandito 11 numeri, come 11 sono i giocatori in campo. Pronti? Partiamo :

Dieci… è il numero solitamente dei fuoriclasse. Di coloro i quali hanno l’estro e la tecnica per le giocate sopraffine. Ma che riescono a fare clamore anche per questioni extra-campo. Senza scomodare Maradona in questi termini, il mio pensiero è andato a Roberto Baggio che dalla Fiorentina passa alla Juventus tra mille polemiche. A distanza di anni, la storia si ripete, con Federico Bernardeschi, anche se in questo caso parliamo di un giocatore che indossa la numero 33 ma non ne modifica il contesto. Proprio Bernardeschi da il via alla vittoria della Juventus con un gol da numero “10”. Su calcio di punizione. Il fatto che si sia parlato più del caso “Baggio Bis” che del gesto tecnico del gol, ci fa capire che l’Italia calcistica deve ancora crescere tanto, al pari dell’Italia Politica…Economica ecc ecc. In realtà si è parlato tanto anche dell’episodio del rigore prima dato e poi revocato alla Fiorentina. Ma è la sfortuna di chi gioca al Venerdì di Sanremo, la serata in cui si esibiscono i giovani che sono peggio ancora dei Big, i quali al Venerdì, per non farsi mancare nulla, si esibiscono duettando persino con attori come Alessandro Preziosi… Insomma, pare ovvio che le attenzioni cadano per forza di cose sulla partita…

Nove… come le partite di campionato che mancano alla super sfida Juventus-Napoli. Diciamocela tutta, la sensazione è che queste due squadre siano destinate a vincerle praticamente tutte da qui al 22 Aprile, giorno appunto del big match. Due modi diversi di intendere il calcio ma entrambi vincenti. La classifica evidenzia qualcosa di mostruoso : 63 Napoli 62 Juventus. Grazie a queste due squadre, infatti, il campionato di Serie A nonostante sia snobbato da tutti rimane però l’unico ancora aperto. Manchester City, Barcellona, Psg e Bayern Monaco possono già ritenersi campioni delle loro nazioni, in quanto hanno accumulato un vantaggio sulle seconde che è simile a quello che al televoto di Sanremo divideva Elio e le Storie Tese dal resto del gruppo.

Otto…come le partite che hanno dovuto attendere gli interisti prima di tornare alla vittoria. Successo casalingo per 2 a 1 contro il Bologna che però ha chiuso in 9 uomini la gara. Nonostante il risultato, l’Inter però sembra ancora molto distante da ciò che ci si aspetterebbe di vedere. Al momento però i nerazzurri sono al terzo posto e lotteranno fino alla fine con le romane per un posto in Champions League. Oltre a questo, la vera bella notizia per i nerazzurri è aver vinto nonostante in tribuna ci fosse Suning che porta più sfiga di una famiglia di gatti neri, in fila indiana che ti attraversa la strada, costringendoti a passare sotto qualche scala nel mentre che ti si frantuma lo specchio di casa…

Sette… come le volte in cui il Napoli, andando sotto nel punteggio è riuscito a portare a casa il successo. Soltanto con la Juventus non è riuscita la stessa impresa. Così come già successo all’andata, il Napoli va in svantaggio a causa del gol di De Vrij. Chiude il primo tempo in parità grazie a Callejon per poi eseguire un secondo tempo di altissimo livello qualitativo e travolgendo la Lazio per 4 a 1. Stesso copione, con annesso risultato finale, dell’andata. I giocatori azzurri sembrano eseguire alla perfezione uno spartito fatto di passaggi e verticalizzazioni al posto delle note. Con Maurizio Sarri eletto già come nuovo Beppe Vessicchio. Bello anche l’omaggio allo sfortunatissimo Ghoulam, di nuovo infortunatosi a pochi giorni ormai dal rientro in campo. L’intera squadra del Napoli è scesa in campo prima della gara con indosso la maglia numero 31 del compagno. L’algerino ha sicuramente apprezzato ma fonti a noi vicine ci dicono che in realtà lui avrebbe voluto giocare Sabato sera, così da poter avere una scusa valida per non essere costretto a guardarsi Sanremo.

Sei… come i punti raccolti dal Genoa nelle ultime due gare. Entrambe in trasferta. Entrambe su campi difficilissimi. Prima era stato l’Olimpico (sponda Lazio) ad essere espugnato, poi è toccato al Bentegodi (sponda Chievo) soccombere ancora. In entrambi i casi, decisivo Diego Laxalt negli ultimi istanti di match. Punti questi pesantissimi ai fini di una tranquilla salvezza. Piccola nota sul Chievo ; nell’anno in cui gioca malissimo, riuscirà a salvarsi solo perchè alle spalle ci sono compagini nettamente più scarse.

Cinque… come i gol rifilati dalla Roma al Benevento. I giallorossi non segnavano così tanto proprio dalla trasferta di Benevento del girone d’andata. Nel mezzo, una crisi di gol che spesso ha coinciso anche con crisi di risultati, al punto che la Roma era scivolata al quinto posto e quindi fuori zona Champions. Il caso Dzeko, quasi venduto a gennaio, non ha certo contribuito in positivo all’ambiente. Anche ieri, infatti, il bosniaco è parso abbastanza nervoso, tanto da non esultare nemmeno al momento del suo gol che è valso il momentaneo 2 a 1 sulle “streghe”. Sì perche il Benevento era persino passato in vantaggio in avvio. Poi i valori tecnici, alla distanza, sono venuti fuori. Ma a venir fuori è stato senza dubbio il giovane turco Under, autore di una doppietta ed un assist, appunto, per Dzeko. Piccola nota anche per il Benevento ; apprezziamo molto la voglia con cui state onorando ogni partita, impegnandovi e addirittura passando anche in vantaggio… Sinceramente, però, avendo perso al fantacalcio anche a causa dei 2 gol subiti da Alisson, mi trovo davvero combattuto tra l’elogiarvi per davvero o altro a questo punto…

Quattro… sono le reti del Milan che stende la Spal. Gattuso sembra aver trovato la quadratura giusta della sua squadra. I rossoneri continuano a risalire la classifica, grazie anche al bomber Cutrone. Il giovanissimo attaccante era stato paragonato a Pippo Inzaghi ed a giudicare dalla doppietta realizzata in quel di Ferrara possiamo affermare con certezza che il paragone ci sta tutto; stesso istinto del gol, stessa “fame” agonistica e stesso istinto di trovarsi nel posto giusto al momento giusto. Per qualcuno, questo ultimo aspetto, si tratta di pura casualità. Ma il caso non esiste, recitava Mel Gibson interpretando “Signs”. E senza dover scomodare divi di Hollywood, diremo che la ricerca ossessiva della posizione migliore per far gol da parte di Cutrone, ci ricorda Benigni in “La Vita è Bella” quando fa l’intero giro del palazzo per trovarsi “casualmente” di fronte alla sua amata Dora che sarebbe passata da lì a poco…

Tre… sono le sconfitte consecutive della Lazio. Le sono costate ben due posizioni in classifica. Finisse oggi il campionato, i biancocelesti sarebbero fuori dalla Champions, nonostante siano tra le squadre che giocano il miglior calcio, a mio avviso, in Italia. In settimana sono emersi anche dei problemi di spogliatoio con protagonista Felipe Anderson ( non convocato per Napoli ) ed altri malumori vari tra chi è meno impiegato in campo. Se vogliamo trovare un lato positivo è che almeno, la lotta alla qualificazione Champions, rimane aperta e divertente quanto la lotta scudetto.

Due.. è il numero che identifica solitamente una coppia. Ermal Meta e Fabrizio Moro ad esempio, vincitori di quest’edizione di Sanremo. Può però, in questo caso, ricondurre al risultato ( 2 a 0 ) con cui Sampdoria e Torino si sono sbarazzate rispettivamente di Verona e Udinese. I blucerchiati continuano a macinare punti, mettendosi ormai a ridosso del terzetto Inter-Roma-Lazio… Che sia la Samp l’intrusa verso la corsa Champions? A veder segnare Quagliarella ( 17 gol per lui fino ad oggi ) sembrerebbe che le intenzioni siano queste. Vince anche il Torino che con Mazzarri ha decisamente cambiato marcia. Torna al gol anche Belotti, dopo un coast to coast di 40 metri… Con un “gallo” tornato in forma, ci aspetterà un Juventus – Torino di settimana prossima davvero tutto da seguire.

Uno… come i gol in serie A di Karamoh. L’esterno d’attacco dell’Inter ha giocato la sua prima gara da titolare da quando è arrivato all’Inter. E’ suo il gol ( molto bello ) che regala i 3 punti al “Biscione”. Piccola curiosità; prima di Karamoh era stato Ronaldo ( il fenomeno ) prima e Gabigol poi , a segnare il primo gol in maglia Inter proprio contro il Bologna. A questo punto i tifosi dell’Inter si augurano che certi segnali siano come il diabete : saltino una generazione….

Zero… come i gol e le emozioni vissute in Sassuolo – Cagliari. Partita a dir poco noiosa. I neroverdi ci arrivavano sulla scia di numerose polemiche a seguito del 7 a 0 patito contro la Juventus. Gli emiliani venivano infatti accusati di poca professionalità e di aver lasciato campo aperto ai bianconeri. La partita contro il Cagliari poteva e doveva essere l’occasione del riscatto, fugando tutti i dubbi. In realtà sono riusciti comunque a levarcelo un dubbio : il Sassuolo non si è “scansato” con la Juve perchè società amica… ma perchè è scarso proprio per davvero.

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