Quando si parla di scienza e di progresso scientifico-tecnologico, sempre più avanzato nell’era della globalizzazione, si fa spesso riferimento a quei beni e servizi che nel corso del tempo hanno facilitato la vita delle persone.
Infatti, durante l’ultimo secolo l’uomo in campo scientifico-tecnologico ha compiuto un gran numero di scoperte. Si basti pensare alla creazione dei mezzi di comunicazione di massa,
(Internet) capaci di mettere in rete persone in tutto il mondo.
Ciò ha contribuito ad aumentare il benessere.
Quando si parla di scienza nel ventunesimo secolo quasi nessuno, poiché “schiavo della tecnologia”, ricorda la storia. Infatti la storia è stata molte volte segnata da eventi drammatici dovuti al progresso scientifico usato per fini politico-militare. Basti ricordare “Hirashima e Nagasaki”. Si corre il rischio che questi eventi disastrosi si ripetano nel tempo, se tale progresso non viene monitorato.
Gli stessi che inventarono la Bomba atomica, la rinnegarono poi, in seguito alle disastrose conseguenze. Gli stessi ideatori della fusione nucleare come Majorana avevano compreso che tale scoperta era talmente importante quanto pericolosa se fosse stata utilizzata per scopi militari.
Oggi si rischia di compiere gli stessi errori poiché molti paesi del sud dell’Europa si servono del progresso scientifico per creare armi di distruzione di massa al fine di imporre la propria politica, in alcuni casi dittatoriale, e per mantenere o espandere i propri confini territoriali.
Il progresso scientifico sta portando innovazioni in tutta la società: sia in campo economico, che in campo comunicativo e anche in campo militare. Tale sviluppo dovrebbe essere regolato e canalizzato verso fini nobili come quello di trovare metodi per sconfiggere malattie, ancora oggi  mortali.
Il rapido progresso tecnologico ha determinato l’invenzione e l’innovazione di sistemi di comunicazione come Facebook, skype, twitter che hanno causato una perdita progressiva dei rapporti umani, dei valori quali la solidarietà e la condivisione sociale.
Proprio di tale “allontanamento della società” ne aveva già parlato nel  1963 B. Brecht nella vita di Galileo sostenendo la formazione di un grande abisso tra l’uomo e l’umanità. Vari dibattiti si sono avuti anche sul rapporto scienza-religione; infatti alla luce di ogni nuovo esperimento scientifico la scienza ha sempre contrastato mettendo il risalto la teoria secondo cui Dio ha creato l’universo è l’uomo per cui tutto deve scorrere secondo le leggi divine. A questo proposito anche questo rapporto sembra cambiare. Oggi con il progresso della scienza, attraverso particolari apparecchiature, ci sono molte probabilità di prevedere catastrofi naturali( come alluvioni, tornado, terremoti… ) limitandone così i danni e salvando milioni di vite umane. Anche se si può prevedere nessuno può fermare il suo percorso e molto spesso le catastrofi avvengono proprio laddove l’uomo ha “messo le mani” modificando la natura.
Concludendo il progresso tecnico-scientifico ha I suoi pro e I suoi contro: bisognerebbe usare tale progresso con moderazione senza intralciare le leggi della natura e il rispetto dell’umanità.

Autore

Angela Esposito
Angela Esposito
Ama la vita, perché è l'unico regalo che non riceverai due volte

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *