Buongiorno a tutti.
Se vi siete ripresi dal giorno “Festa del Papà”, potremmo parlare di calcio e di quanto successo in questo ultimo turno di campionato appena concluso e che precede la settimana della “attesissima” sosta delle Nazionale.
Pensate, la sosta per le nazionali è orribile da mandare giù già quando la nostra nazionale è tra le migliori al mondo.
Figurarsi adesso che, a livello globale, contiamo quanto il 4 Spade in una partita a Briscola in seme Denari.

Questa settimana però è anche la settimana che conduce alla Domenica delle Palme. Quindi, nonostante piove e fa freddo, ci si avvia verso non solo la Primavera che è attesa per domani (almeno da calendario) ma anche la
Santa Pasqua.

Nel calcio la Pasqua coincide col momento della stagione più importante, dove chi lotta per retrocedere inizia a vedere la luce o le tenebre a seconda della situazione, dove chi è in testa al campionato, da 6 anni a questa parte, aveva già ipotecato la vittoria… Cosi come nelle coppe europee si entra nelle fasi più calde. Insomma, tempo di verdetti.

Bene. Escluso il campionato italiano, per gli altri campionati la Pasqua (intesa come tempo di verdetti) è arrivata a Febbraio. Nel senso che è già oltre un mese che conosciamo il nome di chi vincerà il campionato in Inghilterra, Spagna, Francia e Germania, e di chi accederà alla prossima Champions o Europa League attraverso i campionati sopra citati.
Esiti più scontati dei saldi di Luglio e prevedibili come i due pacchi che il concorrente, del gioco dei pacchi su Rai 1 appunto, porterà in finale : un milione di euro contro un piatto di fave cotte.

In Italia no.

Questo grazie alla Spal che ha fermato la Juventus sullo 0 a 0, meritando forse anche di vincere. Permettendo al Napoli, che batte il Genoa, di accorciare nuovamente. Soltanto 2 punti dividono le due contendenti al titolo. E con un Juventus Napoli in programma il prossimo 22 Aprile che si avvicina sempre di più…

Dietro, invece, seppur staccatissime dal duo di testa, Roma Inter e Lazio danno vita a quello che possiamo definire “Una Poltrona per Due”, come il classicissimo film di ogni Natale su Italia 1. Ma ambientato a Pasqua.
Nel senso che solo due squadre su tre potranno far compagnia a Juventus e Napoli nella prossima edizione di Champions League.
Chi resta fuori, infatti, potrà consolarsi con l’Europa League.

Queste tre squadre stanno avendo momenti altalenanti. Non riescono mai a vincere tutte e 3 contemporaneamente. Ciò ha contribuito non solo a scaturire un duello molto avvincente ed un distacco minimo tra loro, ma ha permesso anche al Milan, complice una serie di vittorie inanellate dai rossoneri, di avvicinarsi piano piano al gruppo cercando di inserirsi a sorpresa tra le prime quattro.

Se però i rossoneri hanno “punito” il loro attaccante Kalinic escludendolo dalla partita contro il Chievo, reo di impegnarsi poco in allenamento, al contrario Icardi trascina l’ Inter con un poker che stende la Sampdoria.
Icardi è straniero, preferisce il poker alla briscola.
Infatti nella Briscola la carta più “forte” è il tre e on il quattro.
Ilicic invece è napoletano dentro… (tripletta al verona, ed anche qui, come in Samp-Inter, finisce 0 a 5)

Altro piccolo record numerico : è stata la giornata con più episodi visionati al Var in una sola domenica da quando è iniziato il campionato.
Tre, solamente in Torino-Fiorentina. Cosa che ci induce a pensare che quelli addetti al monitor, durante la partita si facevano volentieri una briscolina…

Ma tutto questo spettacolo resterà, come detto, fermo per una settimana a causa della sosta per le nazionali. Sosta che dovrebbe almeno servire a mister Gigi Di Biagio per gettare le basi di un futuro nuovo e migliore per la nostra nazionale.
Convocati : Buffon (40) Chiellini (33)… e mi sono fermato qui a leggere i nomi dei convocati. I numeri in parentesi non sono il loro numero di scarpe…

Unica squadra contenta, in questo periodo pasquale è il Benevento. Perchè? Beh, se si chiama Pasqua di resurrezione…

Bene ragazzi, voglio chiudere riallacciandomi all’inizio di questo editoriale. Come un filo invisibile che lega una trama di un discorso unico, seppur intervallato da sciocchezze pallonare.
La festa del papà è passata ormai. Ci ho ironizzato perchè grazie a Facebook conosciamo i papà di tutti per tutto il giorno.
Così come a Natale vediamo gli alberi di Natale di tutti.
Ma ogni papà è unico. Nel bene e nel male.
E a differenza dell’albero, non lo riponi dopo che la festa è finita.
C’è sempre, anche quando non c’è più.
Rifacendomi al calcio, era un papà anche Davide Astori, calciatore recentemente scomparso come tutti ormai sapete.
Altri papà del calcio hanno smesso da tempo di giocare a calcio ma hanno lasciato il testimone ai figli, i quali oggi sono a loro volta campioni di questo magnifico sport.
Ma sono padri anche coloro che, proprio nel giorno del 19 marzo, decidono di impugnare un’arma e togliere la vita a chi gliel’ha dato l’onore di essere padre.
Chi mi segue, sa che proprio 7 giorni fa scrivevo di una vicenda tragi-comica accaduta a Terzigno, in cui ironizzavo dicendo che dopo la famosa Via Zabatta, Terzigno aveva avuto un’altra cosa per cui essere famosa ( la schedina del povero Emilio).

Ecco… da ieri Terzigno è famosa anche per quest’altra brutta vicenda.

Buongiorno a tutti…. “Se vi siete ripresi dal giorno, festa del papà…”

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