FANS. Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei.

Oggi si sente molto parlare della classe dei farmaci FANS. Ma cosa sono? Purtroppo non sono farmaci vostri estimatori  …… Ma sono Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei (FANS), molecole antiinfiammatorie molto utilizzate. A questa categoria appartengono, ad esempio, l’acido acetilsalicilico, diclofenac, ibuprofene, ketoprofene e nimesulide, per intenderci AULIN, BRUFEN, OKI , ASPIRINA. Li conoscete vero? indubbiamente si e , complice il fatto che per la loro vendita non è richiesta  ricetta medica, sono presenti in ogni casa. Si conoscono molto bene i loro effetti : effetto antinfiammatorio, analgesico ed antipiretico. Alla base di queste proprietà vi è la capacità dei farmaci in questione di bloccare l’attività degli enzimi COX, particolari proteine che servono per la formazione delle molecole infiammatorie. Inibendone la formazione, il risultato finale è un ridotto stato infiammatorio e, di conseguenza, una minore percezione del dolore. L’utilizzo dei FANS è diventato però spropositato ed un vero campanello d’allarme per gli specialisti e questo porta a far pensare che non si conoscono molto bene i pericoli dovuti ad un loro abuso. Se questi farmaci funzionano però alla perfezione in acuto, ovvero quando il dolore c’è sporadicamente come nel caso di un mal di denti o di un trauma sportivo, è da evitare il fai da te e l’utilizzo prolungato. Per curare il dolore cronico i FANS non sono affatto indicati. I prodotti da banco sono sicuri se utilizzati per il tempo breve e il dosaggio basso consentiti: basta però non farsi prendere la mano perché il sollievo non arriva continuando ad assumerli a lungo o aumentando le dosi. In questi casi c’è bisogno di altro e rivolgersi al medico è la soluzione migliore. I danni dovuti ad un loro uso prolungato sono molteplici. L’abuso di antinfiammatori, a differenza di quanto si è portati a pensare, è deleterio soprattutto per il sistema cardiovascolare: ciò vale sia per le persone in buono stato di salute sia per chi ha già problemi di natura cardiovascolare come, ad esempio, quegli individui che in passato sono stati sottoposti ad interventi di angioplastica, posizionamento di stent o individui semplicemente ipertesi.  I FANS ,infatti, indeboliscono l’endotelio vascolare (quel tessuto interno di arterie e vene più a stretto contatto con il passaggio del sangue), rendendolo meno capace di vasodilatarsi e di rispondere allo stress a cui è sottoposto. Non solo, nelle persone con lesioni dell’endotelio i FANS destabilizzano quegli accumuli di grasso all’interno delle arterie, le placche aterosclerotiche, rendendoli liberi di “staccarsi” pericolosamente andando ad otturare altri vasi. Quando ciò si verifica a livello delle coronarie il risultato è un infarto, nel cervello è invece causa di ictus. Sembra un’ottima ragione questa per usarli con coscienza e col cervello solo se strettamente necessario senza abusare ……  NON VI PARE? 

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