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Edmond Eugène Alexis Rostand è stato un poeta e drammaturgo francese, celebre soprattutto per aver scritto l’opera teatrale Cyrano de Bergerac.

“Un bacio, insomma, che cos’è mai un bacio? Un apostrofo rosa fra le parole “t’amo”.”
“Io parto per strappare una stella al cielo e poi, per paura del ridicolo, mi chino a raccogliere un fiore.”

Una celebre commedia teatrale pubblicata nel 1897.

 

Cyrano de Bergerac è uno scontroso spadaccino dal lunghissimo naso, scrittore e poeta in bolletta dall’irresistibile vitalità. Leggendaria la sua abilità con la spada, almeno quanto la sua passione per la poesia e per i giochi di parole, con i quali ama mettere in ridicolo i suoi nemici. Spaventoso e inarrestabile con una spada in mano, egli, però, nutre segretamente un candido ed impossibile amore per la bella Rossana, sua cugina. Per molto tempo non ha il coraggio di rivelarglielo a causa del suo naso, ma proprio quando lui decide di dichiararle i suoi sentimenti, Rossana gli rivela di essere innamorata di Cristiano. Costui è un giovane cadetto militare, bello, ma privo di spirito e incapace di parlare d’amore, la bella, allora, gli chiede addirittura di guidare e proteggere il giovanotto.
Cyrano accetta e ricorre ad uno stratagemma: scrive per Cristiano le lettere d’amore rivolte a Rossana e una notte, sotto il balcone della fanciulla, suggerisce a Cristiano stesso belle e dolci frasi da innamorato. Rossana, conquistata, è finalmente felice, sposa Cristiano che però deve partire per la guerra. Parte anche Cyrano che dalle trincee continua a scrivere a firma di Cristiano le lettere d’amore per Rossana.
Cristiano ad un certo punto si rende conto che Rossana non ama lui, ma chi gli suggerisce le parole e gli scrive le lettere. Insomma Rossana ama Cyrano o forse il suo pensiero, il suo animo. Cristiano, diventato grande amico di Cyrano, vorrebbe dirglielo…

 

SCENA 1. Il pubblico, che comincia a entrare a poco a poco. Cavalieri,
borghesi, servi, paggi, un ladro, il portinaio, eccetera (Si sente
dietro la porta un vociare, poi un cavaliere entra bruscamente).
IL PORTINAIO (inseguendolo): Ehi, Voi! Quindici soldi!
IL CAVALIERE: Io entro gratis!
PORTINAIO: E perché?
CAVALIERE: Sono cavalleggero del re!
PORTINAIO (a un altro cavaliere che entra): E voi?
SECONDO CAVALIERE: Non pago!
PORTINAIO: Ma…
SECONDO CAVALIERE: Sono moschettiere!
PRIMO CAVALIERE (al secondo): Non comincia che alle due. La sala è
vuota. Tiriamo di fioretto. (Tirano di scherma).
UN SERVO (entrando): Ehi, Flanquin…
UN ALTRO (già arrivato): Sciampagna?
IL PRIMO (mostrandogli dei giochi che tira fuori dalla giubba): Carte.
Dadi (Si siede per terra.) Giochiamo.
IL SECONDO (si siede anche lui): Sì caro.
IL PRIMO (tirando di tasca un mozzicone di candela che accende e fissa
per terra): Ho preso un po’ di luce al mio padrone.
UNA GUARDIA (a una fioraia che viene avanti): Carino da parte tua
venire prima che accendano le luci!… (la stringe in vita).
UNO DEGLI SCHERMIDORI (ricevendo un colpo): Toccato!
UN GIOCATORE: Fiori!
LA GUARDIA (inseguendo la ragazza): Un bacio!
LA FIORAIA (divincolandosi): Ci vedono!…
LA GUARDIA (trascinandola in un angolo buio): Qui no!…


Aurora Sannino

Aurora Sannino

Un sorriso in più,occhi chiari e labilità.

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