“Ricordate sempre di guardare le stelle e non i piedi” ( S. Hawking )

Quando Stephen Hawking pronunciò questa frase divenuta celebre, aveva dimenticato o forse non sapeva che esiste uno sport, il calcio, dove solo ed esclusivamente attraverso i piedi si possono raggiungere le stelle.
Nello specifico, le stelle, sono rappresentate dalla Champions League, dove appunto è possibile ammirare le più grandi stelle del calcio.
Ma forse dovremmo chiamarla nuovamente “Coppa dei Campioni”. Eh si perchè tra le prime 8 squadre più forti d’Europa c’è anche tanto, tantissimo, di Italia.
Non accadeva da 11 anni che due squadre italiane raggiungevano insieme i quarti di finale.
Pensate come siamo messi…
Ad ogni modo, grazie a Juventus e Roma, ora questo traguardo è stato raggiunto.
Speriamo che il destino non le metta una contro l’altra, cosi almeno possiamo sperare che vadano ancora più avanti.
Lo dico…cosa complicatissima perche seppur Tottenham e Shakthar erano buonissime squadre, sono nettamente di tutt’altro pianeta se rapportare al Bayern Monaco, City, Real… e forse Barcellona.
Si perchè mentre vi scrivo si sta giocando la sfida tra Chelsea e Barcellona.
Dovesse passare il Chelsea, avremo allora anche altra Italia che ci rappresenta, nella figura di Antonio Conte, tecnico dei “blues”.
L’ex allenatore della Juventus si andrebbe ad aggiungere a Montella, che col suo Siviglia ha eliminato dalla Champions niente meno che Jose Mourinho ed il suo Manchester United che è costato più del chirurgo estetico della Cipriani.
Quindi fate voi…
Anzi fate così; avete presente queste ultime righe che ho buttato giù riguardo Conte? bene… dimenticatele.
Mi sono alzato per un bicchiere d’acqua e ho visto Barcellona 2 Chelsea 0 al momento…
Penso che con Montella possiamo chiudere le rappresentanze italiane ai quarti di finale.
Quando i piedi, in questo caso di Messi, portano alle stelle… vero Stephen?
Tu e la tua teoria del tutto… Col calcio non potevi andarci mai d’accordo, essendo questa l’unica scienza non esatta che esiste al mondo.

Chi però ne ha fatto una scienza ed anche esatta, sono stati loro.
Chi?
Gli scommettitori.
Chi scommette col calcio è uno scienziato. Uno che studia numeri, probabilità, eventi atmosferici e climatici, media statistiche… e dopo tutto questo studio partorirà la famosissima “bolletta”.
Più famosa, mille volte almeno, di Hawking. Sapete che ho ragione. Ammettetelo.
Ma esistono 2 categorie di scommettitori, almeno fino ad oggi, quando invece ne ho scoperta una terza.
La prima categoria sono quelli bravi. Quelli che giocano e vincono. Non importa quanto, non importa come, ma indovinano i risultati. Saranno magari solo fortunati, chi può dirlo? Cristoforo Colombo ha scoperto l’America per fortuna o perche un navigatore esperto non segue mai rotte a caso?
La seconda categoria è composta da quelli che ne sbagliano sempre una. Quelli che studiano anche più di quelli bravi ma, forse per colpa dei buchi neri di Hawking, incappano nella domenica in cui il Barcellona perde contro la rappresentativa dei toreri di Pamplona proprio quando si aspettava solo questa partita per poter passare in ricevitoria a riscuotere la vincita.
Succede anche questo nel calcio. Hawking non lo sapeva, ma io si. Fidatevi di me.
E poi c’è lui… la terza categoria, composta da un solo uomo per adesso. Emilio.
Emilio non lo conosco, so che abita a Terzigno ( NA ), presumo percorra spesso la strada tortuosa denominata Via Zabatta perche del resto a Terzigno mi viene in mente solo quello, ma non so altro su di lui.
Quello che so è che appartiene ad una categoria sua che, nel caso dovesse ingrandirsi con nuovi adepti, verrebbe di chiamarla “Emiliani” ma temo sia già preso questo nome in quel di Modena, Bologna e dintorni.
Emilio è l’intersezione delle due categorie citate.
E’ bravo perche riesce con un investimento di soli 5 euro a centrare una schedina la cui vincita ammonta a 4632 euro. Questo lo ha ereditato dalla prima categoria.
Della seconda categoria ha invece acquisito quella di sbagliarne una. Ma non di partita.
Controlla la sua schedina ma legge male un suo stesso pronostico. Convinto di essere nella categoria degli sfortunati, strappa il biglietto vincente.
Soltanto il giorno dopo, tramite la pagina Facebook della ricevitoria in cui si era recato a piazzare la giocata in questione, scoprirà che la schedina era vincente.
Come?
Con questa foto :

e con sotto, l’aggiunta di questa frase :” Caro Emilio, nessuno sa se è meglio guardare le stelle o i piedi ma…i risultati che TU hai giocato beh, quelli dovresti guardarli e saperli. E nel caso li hai dimenticati, controlla bene, che se io avessi perso oltre 4600 euro per un gol, mi sarei persino rivisto la replica della partita tifando affinchè segnassero stavolta”

P.S : ovviamente la scritta sotto la foto era la classica frase del tipo “Vinti qui €… e la cifra del caso”. Inoltre ci tengo a precisare che non è vero che di Terzigno si conosce solo Via Zabatta… da oggi si conosce anche Emilio.

“La vita sarebbe tragica se non fosse divertente ” ( S. Hawking, scritta per Emilio )

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