A distanza di quasi 7 giorni da San Valentino ( per chi è fidanzato ) oppure da Real Madrid – Psg ( per chi è single o lo è diventato in seguito all’aver preferito questa partita ad una serata con la sua ormai ex fidanzata ), ci ritroviamo qui come sempre ad analizzare il turno di campionato appena concluso. Forti del gran successo riscontrato la scorsa settimana, torna la nostra analisi numerata; da zero a dieci andremo a sfogliare una sorta di giornale virtuale nelle cui pagine ci viene raccontato il weekend pallonaro e le sue vicende principali.

Zero… i rigori segnati in questa settimana. Strano, ma vero. Un solo rigore concesso, durante Milan Sampdoria ma parato dal portiere blucerchiato. Rigori non concessi non tanto perchè ci siano stati contatti non visti, ma proprio perche di contatti non se ne sono visti. Non che ne sentissimo la mancanza, ma per un fatto puramente statistico, penso non accada cosi spesso, se non addirittura mai.

Uno… come il gol che basta alla Juventus per aggiudicarsi il sempre sentitissimo derby coi cugini granata. In verità…mai come stavolta non è sembrato molto sentito. Lungi da me augurarmi gambe spezzate, ginocchia slogate ma un derby con un solo cartellino giallo e per giunta nei minuti finali e con solamente 10 falli commessi dal Torino, fanno chiaramente intendere che l’agonismo è stato il grande assente del match. Più di Higuain che ha dovuto alzare bandiera bianca dopo appena 14 minuti. Qualche maligno ha detto che essendo la partita iniziata alle 12 e 30, Higuain abbia giocato nel mentre che si cuoceva bene il ragù e che una volta pronto, abbia lasciato i compagni da soli ad affrontare un Toro che in realtà ricordava piu il famoso Bue dei cartoni, Alvaruccio, goffo e impacciato.

Due… li ha fatti invece la Roma. Ancora in gol il giovanissimo turco Under che ormai possiamo dirlo, è nata una stella. Fa niente se ormai Dzeko non segna manco più con le mani, se De Rossi vorrebbe giocasse Insigne al posto suo anche in giallorosso come nella disfatta in nazionale…. ma fatto sta che la squadra di Di Francesco sta consolidando il piazzamento Champions. E 50 punti in 25 partite sarebbero anche un buonissimo risultato se non fosse che Napoli e Juventus di quest’anno fanno sembrare scarse o sottotono tutte le altre.

Tre.. sono i punti che si è preso di forza il Benevento, cosi come i gol che ha rifilato al Crotone, uno dei suoi avversari in chiave salvezza. Facciamo subito una premessa; è più facile che Barbara D’Urso inviti un ospite intelligente a Pomeriggio Cinque che non il Benenevento che si salva. Però, almeno loro a differenza della D’Urso, ci provano. La difficoltà sta nel fatto che la reazione sembra essere arrivata tardiva. Un po’ come quando cambi canale mentre c’è Beautiful ma non sei riuscito ad evitare la scena in cui Brooke si sposa per la 58esima volta ( con sempre gli stessi 2 uomini per giunta ).  Troppo tardi !

Quattro… sono i giorni che dividevano Borussia Dortmund – Atalanta da Atalanta – Fiorentina. Dopo una gara giocata con grandissimo orgoglio dagli orobici, sconfitti per 3 a 2 ma solo nel finale e da una squadra nettamente superiore in quanto a tasso tecnico… ebbene, i bergamaschi non si lasciano sfiancare nemmeno dalle poche ore a disposizione ( se calcoliamo che la partita di coppa è finita giovedì alle 21, con rientro al solo Venerdì mattina ) e giocano una buona partita anche in campionato. Vanno persino sotto ma poi la rimettono in sesto pareggiando 1 a 1 e quasi la vincevano…contro ogni pronostico. Compreso il mio, che ho schierato al fantacalcio Simeone, attaccante numero 9 dei viola, il quale ha portato a casa una pagella da 4,5… La sua fortuna è che sia io (provincia di Napoli ) che suo padre (Madrid, Spagna) siamo lontani abbastanza km da non potergli fare una sonora “mazziata”…

Cinque… le partite senza vittoria a cui era andata incontro la Lazio. Salvo poi battere il Verona e tornare nuovamente avanti all’Inter nella corsa Champions, ad una sola lunghezza dalla Roma in questo che ormai è un trenino di tre squadre vicinissime e distanziate solo da un punto. Ogni settimana si avvicendano tra di loro, invertendosi di posti.

Sei… minuti su 90. Sono quelli in cui Chievo – Cagliari, finita 2 a 1, hanno messo a segno tutti i gol. Prima, e dopo, il nulla. Lo 0 a 0 sembrava ormai scritto, più sicuro di quando ti cade la fetta biscottata con la nutella sul pavimento. Sul lato ovviamente spalmato. Che poi, anche se non mi voglio dilungare in questa sede ma, avrei 2 annotazioni da fare su questa cosa. La prima riguarda un qualcosa di prettamente scientifico. Credo che il lato con la nutella sia più pesante, grazie appunto al quintale di nutella spalmato, cosi che in caso di caduta, la forza di gravità deve per forza fare il suo corso, attirando verso terra, il corpo più pesante. Ma più di questo…la vera domanda è un’altra. Ammesso anche che cada, per nostra fortuna, sul lato “pulito”… è ancora igienico mangiarla? Fatemi sapere.

Sette… sono le partite senza vittorie, di fila, del Sassuolo. Ne parlavamo dopo il 7 (numero che si ripropone ) a 0 subito contro la Juventus. Doveva servire da stimolo ma invece non c è stata reazione. Dopo il pareggio deludente col Cagliari, ecco la sconfitta a Bologna. Eppure in campo c’erano Berardi e Politano. Il Sassuolo ha rifiutato, complessivamente, 70 milioni di euro per entrambi nel giro di soli 5 mesi. Giocatori che dovrebbero quanto meno riuscire a farsi valere contro squadre di medio bassa classifica. Se ve lo state chiedendo, si…al fantacalcio ho anche Berardi ma a differenza di Simeone, con lui ho smesso ormai di provarci.

Otto… come numero di maglia. E chi, se non Gennaro Gattuso, vi può mai venire in mente se pensiamo alla storia dei numeri 8 italiani? Però il voto glielo diamo anche per il suo Milan. Anche se, un po’ come per il Benevento, la sensazione è che questa squadra stia iniziando a girare quando ormai i grandi obiettivi stagionali sembrano tutti difficilissimi da raggiungere ( scudetto ormai finita, per la champions complicatissimo entrarci ). Aveva cominciato male, prendendo gol anche dal portiere Brignoli. Adesso invece fa punti importanti, e nel tempo libero, aggiusta le bandierine rotte ai guardalinee.

Nove… come numero di vittorie consecutive per il Napoli, Record della storia del club. Un qualcosa che non era riuscito nemmeno a quel Napoli targato Maradona. Batte la Spal 1 a 0 e continua a correre con la Juventus verso un qualcosa di incredibile. Nel senso che entrambe faranno presumibilmente un campionato da circa 100 punti ma clamorosamente, una delle due, dovrà accontentarsi del secondo posto. Ma fortunatamente quest’anno abbiamo una lotta viva. A differenza del resto d’Europa dove le domeniche pomeriggio sono ormai momenti dedicati allo shopping piuttosto che dietro ad un torneo che ha già eletto vincitori e vinti.

Dieci… inteso come anno duemiladieci. L’inter ha deciso di fermare il tempo a quell’epoca. Era l’anno del triplete. Quello che collocò i nerazzurri sul tetto del mondo calcistico. Da quel momento in poi, una serie di disastri sportivi. Ogni anno lo stesso copione; avvio promettente e buona continuità di risultati fino a Natale, poi il crollo. Il riferimento al 2010, però, non è soltanto un voler sottolineare la caduta nerazzurra. In quell’anno, infatti, Goran Pandev era uno dei protagonisti di quella squadra che fece indigestione di trofei. Cosi come Ranocchia, invece, era un giocatore del Genoa. Fossimo stati ancora nel 2010, l’Inter avrebbe vinto 2 a 0.


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